Principali Indicatori di Performance


main performance indicators table

1. Regolamento UE 2020/852
2. Il reporting del dato è iniziato nel 2021
3. Con riferimento agli impiegati del Gruppo, il valore del Pay Gap è espresso in favore delle donne.
4. Indice frequenza infortuni (LTIFR): Dal 2023, è stata modificata la modalità di rappresentazione (/1.000.000 di ore lavorate al posto di 100.000). Se l’ Indice fosse calcolato sulla base di 200.000 ore lavorate, il valore 2024 sarebbe 0,28, ~ 0,2 @2025 e <0,2 @2030.
5. Acquistato da rete elettrica
6. Categorie di Scope 3 incluse: 1 – beni e servizi acquistati; 3 – combustibili ed energia non inclusi in Scope 1 e 2; 4 – trasporto e distribuzione upstream
7. Valore influenzato dal contesto della pandemia Covid-19
8. Percentuale del volume venduto di pneumatici autovettura con resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato appartenenti alle classi A+B
9. Prodotto di Pirelli disponibile su mercato con il più alto contenuto di materiali naturali (a base biologica) e riciclati nell'anno di riferimento

 

2024 ACHIEVEMENTS

Accelerazione del percorso di decarbonizzazione della catena del valore 

  • Validazione da parte del Science Based Targets initiative, del target «Net Zero» al 20401, il più sfidante tra i tyre maker  
  • Il 96% dell’energia elettrica acquistata da rete è certificato da fonti rinnovabili 

Proseguimento della roadmap di Sostenibilità lato Prodotto 

  • Incrementata al 34,5% la quota dei pneumatici immessi sul mercato in linea con le più alte classi (A o B) del labelling europeo per resistenza al rotolamento e frenata sul bagnato 

Impegno in Ricerca & Sviluppo su materiali innovativi, di origine naturale e riciclati 

  • Il pneumatico P Zero E: contenuto di materiali di origine naturale o riciclata pari al 58,5%, nella misura 255/50R20 
  • Introduzione di pneumatici con gomma naturale FSC™ nel campionato di Formula 1®, a partire dal primo GP del 2024 e debutto della certificazione FSC™ nel mondo cycling con il nuovo Pirelli P Zero Race RS2 

L’impegno proattivo per protezione della Biodiversità 

  • Piani di Azione per la Biodiversità: copertura del 55% dei siti produttivi e piste prova di Pirelli, in linea con il target del 100% entro il 2025  
  • Per il 100% dei nuovi prodotti la biodiversità è stata integrata nell’analisi degli impatti del ciclo di vita (LCA-Life cycle assessment) 

1. Riduzione emissioni di scopo 1, 2 e 3 lungo tutta la catena del valore di almeno il 90% vs 2018 
2. La gomma naturale rappresenta la seguente percentuale del peso totale del pneumatico: circa il 15% nei pneumatici da Formula 1; circa il 23% nei P Zero Race RS.

 

TARGET DI SOSTENIBILITÀ AL 2025-2030

In data 6 marzo 2024 - Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. ha approvato l'aggiornamento del Piano Industriale al 2024-2025 e della relativa strategia di sostenibilità al 2025, 2030 e 2040, sviluppati in continuità con il processo di transizione sostenibile e a supporto degli obiettivi 2030 delle Nazioni Unite. 

Il Piano considera gli impatti materiali dell'Azienda e mira a cogliere opportunità di crescita derivanti dagli scenari globali tra cui, ma non solo, la crescita della domanda di Mobilità sostenibile, l’evoluzione dei fattori sociali e le normative chiave che impatteranno l'orizzonte del piano. 

I nostri obiettivi si articolano su quattro pilastri principali: 
 
1. Clima: accelerazione verso il Net Zero 
2. Prodotto: approccio pionieristico alla sostenibilità nei pneumatici High Value 
3. Natura: ridefinizione delle interazioni tra business e capitale naturale 
4. Persone: il cuore della nostra crescita 

main economic performance indicators table

1. Regolamento UE 2020/852
2. Il reporting del dato è iniziato nel 2021

main social performance indicators table

3. Con riferimento agli impiegati del Gruppo, il valore del Pay Gap è espresso in favore delle donne.
4. Indice frequenza infortuni (LTIFR): Dal 2023, è stata modificata la modalità di rappresentazione (/1.000.000 di ore lavorate al posto di 100.000).
Se l’ Indice fosse calcolato sulla base di 200.000 ore lavorate, il valore 2024 sarebbe 0,28, ~ 0,2 @2025 e <0,2 @2030.

main environment performance indicators table

5. Acquistato da rete elettrica
6. Categorie di Scope 3 incluse: 1 – beni e servizi acquistati; 3 – combustibili ed energia non inclusi in Scope 1 e 2; 4 – trasporto e distribuzione upstream
7. Valore influenzato dal contesto della pandemia Covid-19
8. Percentuale del volume venduto di pneumatici autovettura con resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato appartenenti alle classi A+B
9. Prodotto di Pirelli disponibile su mercato con il più alto contenuto di materiali naturali (a base biologica) e riciclati nell'anno di riferimento

 

  1. IMPATTO AMBIENTALE DEL SISTEMA PRODUTTIVO PIRELLI

    1. Nell'ambito della Doppia Analisi di Materialità condotta nel 2025, forniamo una panoramica completa dei temi che, pur non essendo classificati come materiali secondo i criteri di valutazione, sono stati comunque identificati come significativi per il loro potenziale impatto sulle attività del Gruppo.

      Le performance riportate nelle sezioni seguenti riguardano il triennio 2023-2024-2025 e coprono lo stesso perimetro di consolidamento del Gruppo, includendo gli impatti di tutte le unità sotto controllo operativo: dalle realtà industriali ai siti commerciali e amministrativi. La quantità di prodotto finito utilizzata per il calcolo degli indici specifici indicati di seguito, nel 2025 è stata di 756.077 tonnellate.

      1. Gestione dei rifiuti

        1. La gestione circolare delle risorse è una delle sfide più attuali per il settore dei pneumatici, sia nella fase di design dei prodotti che nella gestione dei rifiuti, con l'obiettivo di minimizzarne la generazione di rifiuti, massimizzarne il recupero e quindi limitarne l'impatto sull’ambiente.

          Nell'ambito dei sistemi di gestione ambientale certificati ISO 14001 implementati negli stabilimenti, sono adottati specifici programmi di gestione dei rifiuti.

          Le aree di miglioramento nella gestione dei rifiuti e le opportunità per migliorare le performance sono identificate attraverso la mappatura e la misurazione dei flussi di produzione dei rifiuti nei siti produttivi. Nel 2025 questa attività è stata supportata da un audit di terza parte sulla classificazione, gestione, recupero e smaltimento dei rifiuti, svolto in conformità alle normative locali per ciascun sito. I risultati di questa analisi contribuiscono alla definizione di obiettivi di recupero dei rifiuti sito-specifici.

          In particolare, il miglioramento delle prestazioni ambientali legate alla gestione dei rifiuti è perseguito attraverso piani d'azione che comprendono:

          • l'innovazione dei processi produttivi, guidata da Qualità, R&D e Manufacturing attraverso investimenti dedicati e progetti specifici, ha l'obiettivo di prevenire la generazione di rifiuti alla fonte, ridurre progressivamente gli scarti di lavorazione e sostituire le attuali materie prime con alternative a minor impatto ambientale. Queste iniziative interfunzionali aiutano a identificare le opportunità per migliorare le performance sui rifiuti in tutto il ciclo di produzione. In questo contesto, sono state realizzate campagne dedicate di sensibilizzazione dei dipendenti e programmi di formazione incentrati sulla riduzione dei rifiuti nell'ambito delle iniziative trasversali per la riduzione dei rifiuti. Il programma include anche workshop e attività di benchmarking interno, sia presso l’Headquarters che nei siti produttivi del Gruppo, volte a identificare le azioni chiave per prevenire la produzione di rifiuti e ottenere un impatto positivo sulla riduzione degli stessi.
          • gestione operativa dei rifiuti prodotti, parte integrante dei sistemi di gestione ambientale certificati, volta a identificare e selezionare i canali di trattamento dei rifiuti, in linea con le vigenti normative locali, al fine di massimizzarne recupero e riciclo, azzerando progressivamente la quantità inviata in discarica con la visione Zero Waste to Landfill.
          • ottimizzazione della gestione degli imballaggi, sia per il packaging dei prodotti acquistati che per quello dei prodotti realizzati da parte del Gruppo. In questo contesto si inseriscono anche le iniziative guidate dalla Single Use Plastic Free Policy di Pirelli.

          A livello di Gruppo, il 2025 ha registrato rispetto all’anno precedente una riduzione di circa il 2% sia nella produzione di rifiuti assoluti che nella produzione specifica di rifiuti.

              2023 2024 2025
          Produzione Assoluta ton 109.780 105.443 103.431
          Produzione Specifica kg/tonPF 147 140 137

          Sul totale dei rifiuti prodotti nel 2025, il 97,5% è stato avviato a recupero (waste to landfill diversion rate) presso impianti terzi, un valore leggermente inferiore rispetto al target di Gruppo che prevede entro il 2025 un tasso di invio a recupero dei rifiuti prodotti del 98%. Il dato del “waste to landfill diversion rate” è verificato da terzi secondo lo standard ISO 14065:2020. Va tuttavia sottolineato che la quantità di rifiuti conferiti in discarica nel 2025 si è ridotta di circa il 32% rispetto all’anno precedente, evidenziando l’impegno del Gruppo nel perseguire la propria visione “Zero Waste to Landfill”.

          Nel 2025 i rifiuti pericolosi1 rappresentano il 12% del totale dei rifiuti prodotti e sono totalmente avviati al trattamento in impianti terzi, autorizzati secondo le normative locali.

          La tabella seguente riassume i principali dati relativi alla gestione dei rifiuti prodotti nel 2025 che sono interamente gestiti da impianti di trattamento esterni.

          Tipologia di trattamento presso siti esterni   Rifiuti
          Non-pericolosi
          Rifiuti
          pericolosi
          Rifiuti
          totali
          Preparazione per il riutilizzo ton 272 0 272
          Riciclo ton 39.005 785 39.790
          Altre operazioni di recupero ton 26.459 7.770 34.229
          Rifiuti non destinati a smaltimento ton 65.736 8.555 74.291
          Incenerimento (senza recupero di energia) ton 24.258 2.343 26.601
          Incenerimento (con recupero di energia) ton 4 94 98
          Conferimento in discarica ton 711 637 1.348
          Altre operazioni di smaltimento ton 107 987 1.094
          Rifiuti destinati a smaltimento ton 25.080 4.061 29.141
          Totale Rifiuti ton 90.815 12.616 103.431
          Rifiuti inviati a recupero (di materia & energia) ton     100.892
          Waste-to-landfill-diversion rate %     97,5%

           RIFIUTI - THIRD PARTY VERIFICATION (101 KB)

          1 La pericolosita dei rifiuti e generalmente definita in base alle normative locali applicabili (ad esempio in Europa e fatta in accordo con la Direttiva Quadro sui Rifiuti 2008/9EC)

      1. Solventi

        1. I solventi sono utilizzati come ausiliari di processo, principalmente per ravvivare la gomma vulcanizzata, nelle fasi di confezione e di finitura degli pneumatici. Attraverso risorse e budget dedicati, l’R&D di Pirelli è impegnata alla progressiva riduzione di tali sostanze, sia attraverso l’ottimizzazione del loro utilizzo, sia diffondendo tecnologie solvent-free per quelle operazioni che possono essere svolte anche senza il loro impiego, con l’obiettivo di mantenere il valore del consumo specifico annuo di solventi al di sotto di 1 kg per tonnellata di prodotto finito.

          Nel 2025 il valore di consumo specifico di solventi si è attestato a 0,87 kg per tonnellata di pneumatici prodotti, un valore inferiore del 13% rispetto al target di gruppo e solo del 3% superiore a quello registrato nel 2024. Il valore delle emissioni di VOCs2 correlate all’utilizzo dei solventi risulta essere lievemente inferiore al consumo totale degli stessi.


              2023 2024 2025
          Consumi assoluti tonSOLV 693 630 654
          Consumi specifici kgSOLV/tonPF 0,93 0,84 0,87

          2 Volatile Organic Compounds.

      1. NOx, SOx e altre emissioni inquinanti in aria

        1. Le emissioni di NOX derivano direttamente dai processi di generazione dell’energia utilizzata. Nel 2025, l’indice calcolato in funzione delle tonnellate di prodotto finito ha registrato una riduzione del 10% rispetto al valore 2024, principalmente a seguito di una variazione nel mix energetico, con un significativo incremento della quota da fonti rinnovabili (+6% rispetto all’anno precedente) e una riduzione del consumo specifico di energia (-2,9% rispetto al 2024). Le emissioni sono state calcolate applicando ai dati di consumo energetico i fattori emissivi indicati da EEA3. In termini assoluti, le emissioni di NOX nel 2025 sono diminuite del 10% rispetto all’anno precedente.


              2023 2024 2025
          Emissioni assolute tonNOx 549 484 436
          Emissioni specifiche kgNOx/tonPF 0,74 0,64 0,58

          Per quanto riguarda le emissioni dirette di SOX, originate dalla combustione di gasolio e olio combustibile, nel 2025 si attestano a 10,5 tonnellate (rispettivamente 13,9 nel 2024 e 7,9 nel 2023). I valori sono stimati sulla base dei fattori emissivi forniti da EEA.

          Con riferimento alle emissioni potenzialmente in grado di alterare lo strato di ozono, si segnala che il processo per la produzione degli pneumatici non prevede l’utilizzo diretto di sostanze ozono-lesive. Tali sostanze possono tuttavia essere contenute all’interno di alcuni circuiti chiusi degli impianti di raffreddamento e di condizionamento; pertanto, salvo perdite accidentali e non prevedibili, non si rilevano emissioni libere in atmosfera correlate alle attività produttive di Pirelli.

          In merito all’efficienza degli stabilimenti produttivi relativamente alle emissioni di inquinanti in aria, si segnala che i siti cinesi di Jiaozuo e Yanzhou risultano certificati in “Classe A” secondo le linee-guida emanate dal Ministero dell’Ambiente cinese per la gestione delle emissioni in condizioni atmosferiche particolarmente critiche. Tale certificazione, risultato delle misure tecniche e gestionali che Pirelli ha implementato per la gestione e la riduzione delle emissioni, entrambi i siti Pirelli non risultano soggetti a limitazioni della produzione durante i periodi in cui la qualità dell’aria delle provincie in cui operano (rispettivamente Henan e Shandong) supera soglia di allerta.


          3 European Environment Agency.

  1. APPROCCIO AL MONITORAGGIO DELL’IMPRONTA AMBIENTALE DEL GRUPPO

    1. In Pirelli il monitoraggio e la gestione delle tematiche ambientali hanno un ruolo fondamentale nella strategia di business. In un’ottica di gestione degli impatti a lungo termine, Pirelli monitora annualmente la Carbon Footprint e la Water Footprint della propria intera organizzazione e si impegna nella progressiva riduzione dei propri impatti su risorse, clima ed ecosistemi. Il Gruppo si è dotato di un sistema di controllo e monitoraggio che consente l’identificazione della materialità degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita del prodotto.

      A livello metodologico, le fasi del ciclo di vita sono analizzate seguendo la metodologia del Life Cycle Assessment come definita dalle norme della famiglia ISO 14040, approccio quest’ultimo in grado di avvalorare nel modo più oggettivo possibile i risultati e le decisioni strategiche ad esso collegate, integrata con le indicazioni della Product Category Rule4 per gli pneumatici sviluppata dal Tyre Industry Project del WBCSD5. Tale approccio è basato sull’identificazione e quantificazione di tutti i flussi in ingresso e in uscita delle varie fasi del ciclo di vita (risorse, materie prime, emissioni, rifiuti), che sono successivamente tradotti in potenziali di impatto ambientale mediante modelli dedicati. Il metodo permette pertanto di consolidare in alcuni parametri quantitativi di sintesi (come ad esempio Global Warming Potential, Reource Use, Water Use, Eutrophication Potential) gli effetti derivanti da un numero molto elevato di fattori (si pensi ad esempio a tutte le tipologie di emissioni o di rifiuti che sono generati nei processi produttivi delle materie prime utilizzate). Per la determinazione della Carbon Footprint e della Water Footprint il modello di calcolo di Pirelli si ispira rispettivamente alle norme ISO 14067 e ISO 14046.


      4 Serie di regole, requisiti e linee guida specifici per lo sviluppo di dichiarazioni ambientali, per una o più categorie di prodotto, definite in accordo alla norma ISO 14025.
      5 World Business Council for Sustainable Development