Storia di Pirelli

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Le origini (1872 - 1899)
L’origine dell’attività di Pirelli risale al 1872, anno in cui Giovanni Battista Pirelli fonda a Milano la società in accomandita semplice "G.B. Pirelli & C.", destinata alla fabbricazione di articoli in gomma elastica. Nel 1883 viene messa in liquidazione la G.B. Pirelli & C. e costituita la Pirelli & C., società in accomandita per azioni. Nel 1873, viene costruito a Milano il primo stabilimento per la produzione di articoli in gomma. Successivamente viene avviata la produzione di liste di gomma per carrozze (1885) e lanciato il primo pneumatico per velocipedi (1894), risultato di una serie di innovazioni nella preparazione dei materiali e nella confezione delle coperture.

Lo sviluppo e l’espansione geografica (1900 - 1999)
La produzione di pneumatici per vettura viene avviata nel 1901, data a partire dalla quale prende avvio una crescita contraddistinta da due elementi principali: l’attenzione allo sviluppo tecnologico dei processi e dei prodotti, supportata anche da un costante impegno nelle competizioni, e l’espansione geografica.

L’espansione geografica, in particolare, prende avvio nei primi anni del ‘900 con l’apertura degli stabilimenti di Barcellona (Spagna, 1902), Southampton (Inghilterra, 1913), Buenos Aires (Argentina, 1917), Manresa (Spagna, 1924) e Burton on Trent (Inghilterra, 1928). Negli stessi anni inizia anche l’impegno del Gruppo nel settore sportivo: nel 1907 la vettura Itala dotata di pneumatici Pirelli vince il raid Pechino – Parigi e nel 1913 il primo Gran Premio dell’Automobile Club di Francia è vinto da un’auto equipaggiata Pirelli.

Nel 1922, l'accomandita per azioni Pirelli & C. viene quotata alla Borsa di Milano. Sempre negli anni ‘20 la Società Italiana Pirelli (nata da un riassetto di Pirelli & C.) quota propri titoli alla Borsa di New York consentendo al Gruppo Pirelli di divenire così il primo Gruppo italiano con titoli negoziati sul mercato statunitense. Nel 1929 la Società costituisce la prima delle sue fabbriche in Brasile, dando inizio all’espansione nel Paese. 

Nel primo dopoguerra viene ideato e lanciato il Superflex Stella Bianca, primo pneumatico sportivo del Gruppo che rappresenta un prodotto innovativo - molto noto in Italia negli anni ’30 – a battistrada rinforzato in grado di evitare strappi a velocità. A partire dagli anni ’40 viene intensificata l’espansione in Sud America con l’inaugurazione in Brasile dello stabilimento di Santo Andrè (1940), seguito dall’apertura dello stabilimento a Merlo in Argentina (1955).

Nel 1949 viene avviato lo studio del Cinturato, primo pneumatico radiale a marchio Pirelli commercializzato a partire dal 1953. Il Cinturato, caratterizzato da una robusta cintura di tessuto radiale tra carcassa e battistrada, rappresenta una novità con caratteristiche significativamente superiori rispetto a quelle dei pneumatici tradizionali in termini di sicurezza, prestazioni e durata. Nel 1959 inizia la produzione di cordicella metallica (c.d. steelcord) con l’entrata in funzione dello stabilimento di Figline Valdarno (Italia).

Durante gli anni ’60 e ’70 prosegue la strategia in termini di espansione geografica e di innovazione tecnologica. Vengono aperti nel 1960 gli stabilimenti a Patrasso (Grecia), a Izmit (Turchia) e a Gravataì (Brasile), mentre nel 1963 viene acquisita Veith Gummiwerke AG, società produttrice di pneumatici con sede in Germania. Sotto l’aspetto tecnologico, vengono concepiti e prodotti i pneumatici ribassati, che, mettendo a frutto l’esperienza maturata nelle competizioni, rispondono alle esigenze generate dal notevole sviluppo in termini di potenza dei veicoli prodotti dalle più prestigiose case automobilistiche. 

La serie verrà continuamente aggiornata fino alla produzione dei pneumatici super ribassati, punto di forza del Gruppo sia nell’utilizzo sportivo sia nella produzione industriale. Gli anni ’70 sono gli anni del grande salto tecnologico che porta al lancio del Cinturato P6, P7 e P8. 

Negli anni ’80 prosegue l’impegno nell’innovazione tecnologica con l’introduzione del primo pneumatico radiale per motociclette. In questo periodo si consolida l’espansione geografica con l’inaugurazione in Brasile degli impianti di Sumarè (1984) e Feira de Santana (1986) e l’acquisizione di Metzeler Kaotscuck AG, società tedesca particolarmente conosciuta per la produzione di pneumatici moto (1986), con conseguente rafforzamento del posizionamento competitivo nel comparto. Nel 1988 viene acquisita Armstrong Tyre Company, società statunitense produttrice di pneumatici con cui si punta all’insediamento industriale nel Nord America. 

I primi anni ’90 vedono Pirelli impegnata in un impegnativo processo di ristrutturazione aziendale e finanziaria conseguente alla fase di recessione del mercato e al mancato completamento dell’acquisizione di Continental AG, operazione in cui erano state investite significative risorse economiche. La fase di riorganizzazione si conclude nel 1994, data a partire dalla quale riprende l’espansione geografica. Nel 1999 viene acquisito il controllo di Alexandria Tire Company SAE, società egiziana licenziataria di tecnologia Pirelli e produttrice di pneumatici radiali per autocarri e autobus.

Anni 2000: consolidamento e riorganizzazione
Nel 2000 Pirelli cede a Cisco i sistemi ottici terrestri e a Corning i componenti ottici, per circa 5 miliardi di euro. Nel 2001 – attraverso Olimpia –acquisisce una partecipazione in Telecom Italia S.p.A., divenendone l’azionista di riferimento sino al 2007.

La costante attività di ricerca tecnologica consente di avviare, nel 2001, la produzione con tecnologia MIRS (Modular Integrated Robotized System), destinata a modificare sostanzialmente i processi di costruzione del pneumatico, e, nel 2003, la sala mescole a tecnologia CCM (Continous Compound Mixing) destinata alla sperimentazione di mescole e materiali innovativi.

Alla ricerca di una piattaforma produttiva ottimale, Pirelli implementa una strategia di sviluppo della capacità produttiva nei Paesi ad alto tasso di crescita. Nel 2004 viene sottoscritto un accordo di joint venture con Continental AG per la realizzazione dello steelcord in Romania. La joint venture, di cui Pirelli controlla l’80%, costruisce nel 2005 uno stabilimento a Slatina. A fianco di tale stabilimento, il Gruppo avvia, sempre nel 2005, la costruzione di un proprio impianto per la fabbricazione di pneumatici vettura, che diventa operativo dall’aprile 2006. 

Nel 2005 Pirelli cede le attività Cavi e Sistemi Energia e Telecomunicazioni a Goldman Sachs e la nuova società prende il nome di Prysmian S.p.A. Sempre nel 2005 Pirelli inaugura il primo impianto per la produzione di pneumatici in Cina, nella provincia dello Shandong, in quello che diventerà il polo produttivo del Gruppo nel Paese.

Nel 2006 Pirelli apre a Slatina il suo primo impianto per la produzione di pneumatici in Romania, ampliato nel 2011. Nel 2008 prende il via il progetto per realizzare il polo industriale di Settimo Torinese, nato dall’integrazione di due fabbriche e diventato il sito tecnologicamente più avanzato del Gruppo. Si intensificano le attività di ricerca anche nello sviluppo di tecnologie per l’efficientamento energetico dei pneumatici: nel 2009 viene introdotto il Cinturato P7, il primo pneumatico ad alte prestazioni con una filosofia verde. 

Nel 2010 Pirelli completa la trasformazione in una “pure tyre company”, attraverso la cessione delle attività di Pirelli Broadband Solutions e la separazione dal gruppo delle attività immobiliari di Pirelli & C. Real Estate (alla Data del Documento di Registrazione, Prelios S.p.A.). Nello stesso anno è inaugurata la sede della Fondazione Pirelli, costituita nel 2009 con lo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico dell’azienda e di promuovere la cultura d’impresa come parte integrante della ricchezza culturale del Paese.

Nel giugno 2010, dopo 19 anni di assenza, Pirelli torna alla Formula 1™, di cui è fornitore esclusivo dal 2011. Pirelli è inoltre fornitore esclusivo del Campionato mondiale di Superbike (dal 2004) e di prestigiosi campionati monomarca come il Ferrari Challenge (di cui è fornitore sin dal suo avvio avvenuto 25 anni fa) e il Lamborghini Super Trofeo (di cui è fornitore dal 2009, anno di inizio della serie europea). 

Nel 2011 Pirelli espande la propria presenza produttiva al mercato della Russia attraverso la joint venture con Rostec (all’epoca denominata Rostekhnologii) e rafforza quella in Argentina ampliando lo stabilimento di Merlo. Nel 2012 Pirelli sigla un accordo con Astra OtoParts per la costruzione, in joint venture, di una fabbrica per pneumatici moto in Indonesia, inaugurata nel 2015. Sempre nel 2012 viene inaugurato lo stabilimento di Silao, il primo del gruppo in Messico, focalizzato sulla produzione di pneumatici Premium, destinati al servizio di tutta l’area Nafta. Nel 2014 Pirelli cede le proprie attività steelcord a Bekaert, gruppo belga leader nelle tecnologie di trasformazione e rivestimento di cavi in acciaio.

Nel marzo 2015 gli azionisti Camfin, LTI e Coinv siglano con  con ChemChina e la sua controllata CNRC (China National Tire & Rubber Corporation, Ltd. (“CNRC”) una partnership industriale di lungo termine relativa a Pirelli, con l’obiettivo di rafforzarne i piani di sviluppo, di presidiare aree geograficamente strategiche e di conseguire l’integrazione delle attività tyre nel segmento industrial di CNRC e di Pirelli. Attraverso Marco Polo Industrial Holding, successivamente (giugno 2016) fusa in Pirelli, i partner promuovono un’Opa sulla società che nel novembre 2015 porta al suo delisting dalla Borsa di Milano.

Tra il 2015 e il 2017 Pirelli si concentra nella realizzazione degli obiettivi alla base della partnership. In particolare, al fine di dare autonoma rilevanza alle attività nei pneumatici Industrial anche in considerazione della loro integrazione con le altre attività in tale segmento detenute da CNRC attraverso la sua controllata Aeolus (quotata a Shangai), nella primavera 2017 queste vengono separate dal gruppo Pirelli attraverso il trasferimento di Pirelli Industrial all’azionista Marco Polo. Nell’ambito di tale riorganizzazione, quest’ultimo diventa azionista unico di Pirelli e azionista di riferimento di Pirelli Industrial, ridenominata Prometeon Tyre Group s.r.l. il cui capitale risulta detenuto per il 52% da Marco Polo (attraverso TP Industrial Holding S.p.A.), per il 38% da High Grade Investment Management Limited e per il 10% da Aeolus Tyre. L’ingresso di quest’ultima nel capitale di Prometeon Tyre Group risale al 2016, con la cessione da parte di Pirelli Tyre ad Aeolus del 10% del capitale sociale dell’allora Pirelli Industrial e il contestuale acquisto da parte di Pirelli Tyre dell’80% del capitale sociale di Jiaozuo Aeolus Tyre, successivamente ridenominata Pirelli Tyre (Jiaozuo) Co., Ltd (società allora detenuta interamente da Aeolus, attiva nella produzione e commercializzazione di pneumatici consumer).

In seguito alla separazione del business Industrial, Pirelli diventa una ‘pure consumer tyre company’, l’unica del comparto a essere totalmente focalizzata su pneumatici per automobili e moto. Nell’aprile 2017, due anni prima di quanto inizialmente previsto, annuncia l’obiettivo di tornare sul mercato azionario, previsto nel mese di ottobre.